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<title>Ambiente</title>
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<subtitle>Blog che ama l'ambiente</subtitle>
<updated>2012-03-21T10:15:42+01:00</updated>
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<title>Ambiente &amp; Veleni | di Redazione  Risposte concordate: operazione ‘trasparenza’ del ministero sul poligono sar</title>
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<updated>2011-06-16T10:27:18+02:00</updated>
<published>2011-06-16T10:27:18+02:00</published>
<summary> L’11 giugno 2008 un camion di una ditta di trasporto di rifiuti speciali...</summary>
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&lt;p&gt;L’11 giugno 2008 un camion di una ditta di trasporto di rifiuti speciali facente capo alla famiglia Barchetti, sedi operative tra Caivano ed Afragola, sgattaiola sui tornanti che portano a Trecase, nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, polmone verde della provincia di Napoli. Il camion si... (&lt;a href=&quot;http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/14/rifiuti-speciali-operazione-veleno-a-napoli-sette-arresti-e-sessantasette-persone-indagate/118202/&quot;&gt;continua&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;
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<title>Fukushima, l’Onu chiama team di scienziati per verificare l’impatto delle radiazioni</title>
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<updated>2011-05-25T19:05:12+02:00</updated>
<published>2011-05-25T19:05:12+02:00</published>
<summary> Un team internazionale di esperti dell’Onu verificherà l’impatto delle...</summary>
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&lt;p&gt;Un team internazionale di esperti dell’Onu verificherà l’impatto delle radiazioni causate dalle perdite della centrale nucleare gestita della Tepco a Fukushima-Daiichi, seguite al terremoto e lo tsunami dell’11 marzo. &lt;a href=&quot;http://www.unscear.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Il comitato scientifico delle Nazioni Unite sugli Effetti delle Radiazioni atomiche (Unscear)&lt;/a&gt;, che stabilisce i livelli globali e gli effetti delle radiazioni, prevede di avere i primi risultati entro maggio 2012.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il comitato è composto da 21 scienziati scelti tra quelli dei 192 stati membri delle Nazioni Unite, fra cui molti paesi in via di sviluppo. Spicca l’assenza di un italiano. L’Unscrear rappresenta l’eccellenza scientifica dei rispettivi paesi dell’Onu. L’Italia, che fa parte delle Nazioni Unite dal 14 dicembre 1955 non è stata inclusa. Il gruppo di “esperti deve fornire dei dati scientifici sulla vastità del rilascio nell’atmosfera e nell’oceano e l’ampiezza della dose di radiazioni che ha investito la popolazione e i lavoratori: la verifica sarà fatta in linee generali” ha dichiarato il presidente &lt;strong&gt;Wolfgang Weiss&lt;/strong&gt;, annunciando che “lo scopo e l’organizzazione del lavoro, chiarendo quali aree prenderemo in esame, saranno entro la settimana”. La prima relazione sull’impatto delle radiazioni non sarà pronta prima di due anni. Le verifiche del comitato rappresenteranno la base scientifica per fissare lo standard e la protezione contro le radiazioni ionizzanti per le agenzie delle Nazioni Unite e per i governi. Sull’incidente di Chernobyl del 1986 il comitato ha pubblicato tre valutazioni approfondite. L’ultima a febbraio 2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Gli scienziati del team sono Wolfgang Weiss, capo del Dipartimento per la salute e la Protezione dalle radiazioni dell’Ufficio federale per la Protezione dalle radiazioni di Monaco di Baviera, Abel González dall’Argentina, Carl-Manus Larsson dall’Australia, Hans Vanmarcke dal Belgio, &lt;strong&gt;Marcos Nogueira-Martins&lt;/strong&gt; dal Brasile, Norman Gentner dal Canada, Pan Ziqang dalla Cina, Mohamed Gomaa dall’Egitto, Laurence Lebaron-Jacobs dalla Francia, Krishna Sainis dall’India, Susilo Widodo dall’Indonesia, Yoshiharu Yonekura dal Giappone, Jaime Aguirre Gómez dal Messico, A. Lachos Dávila dal Peru, Michael Waligórski dalla Polonia, Mikhail Kiselev dalla Federazione russa, &lt;strong&gt;Emil Bédi&lt;/strong&gt; dalla Repubblica slovacca, E. &lt;strong&gt;Eltayeb Al&lt;/strong&gt;i dal Sudan, Leif Moberg dalla Svezia, &lt;strong&gt;John Cooper&lt;/strong&gt; dalla Gran Bretagna e Fred Mettler dagli Stati Uniti d’America.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Sulla necessità della nuova verifica è stato pubblicato ieri dall’Unscrear anche un prospetto informativo sugli effetti sulla salute di basse dosi di radiazioni in arabo, cinese, inglese, francese, russo e spagnolo, le sei lingue ufficiali delle Nazioni Unite. Secondo il documento, c’è la prova inconfutabile di “aumento statistico significativo del rischio di tumori solidi e di leucemia oltre la dose di 100-200 milligray” e desta preoccupazione anche l’elevata incidenza di malattie circolatorie in popolazioni irradiate con alte dosi. Ci sono anche sempre maggiori prove che l’esposizione alle radiazioni aumenti il rischio di cataratte, cioè di progressiva perdita di trasparenza del cristallino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il comitato di scienziati valuterà le informazioni dividendole in due classi generali: lo studio sulle popolazioni irradiate a dosi alte o moderate, come i sopravvissuti ai bombardamenti di &lt;strong&gt;Hiroshima &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;Nagasaki&lt;/strong&gt;, e gli studi sperimentali per esaminare i meccanismi attraverso i quali nascono gli effetti biologici o le malattie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; È difficile attribuire con certezza i casi di malattia all’esposizione di basse dosi di radiazioni, nel caso di Fukushima, per tre ordini di fattori. Innanzi tutto non ci sono marker specifici per le malattie indotte da queste dosi. Inoltre può passare troppo tempo, anni o addirittura decenni, prima che si verifichino le conseguenze delle radiazioni. L’ultimo problema è che alcune malattie associate a basse dosi di radiazioni si possono verificare spontaneamente anche nella popolazione anziana. Questo significa che gli studi epidemiologici spesso non riescono a rivelare chiaramente la connessione fra radiazioni e malattia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il prospetto sottolinea però l’evidenza fra l’esposizione dell’uomo alle radiazioni di alta o moderata entità e la leucemia e i tumori solidi agli organi. Il rischio aumenta statisticamente in modo significativo a dosi di 100-200 milligray e oltre. L’aumento verificato del rischio di cancro è di circa l’1%, che è equivalente a circa fra 10 a 20 TAC. Il rischio inoltre aumenta in modo inversamente proporzionale all’età: minore l’età, maggiore il rischio. L’esposizione del feto o dell’embrione durante specifici periodi di gravidanza può provocare malformazioni congenite e può ripercuotersi sul sistema nervoso. Mentre però la relazione causa effetto è stata verificata sull’esposizione ad alte dosi di radiazioni, non è stato verificato quella a basse dosi. Per questo il comitato continuerà a monitorare ed esaminare le nuove scoperte e i nuovi dati raccolti dopo le perdite a Fukushima. Contribuiranno a far capire meglio gli effetti dell’esposizione e i meccanismi di reazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il mandato dell’Unscear, stabilito nel 1995, è quello di raccogliere dati sulle fonti di radiazioni ionizzanti e sugli effetti sulla salute degli uomini e degli animali e sull’ambiente. I risultati servono a formulare standard di valutazione di rischio e programmi di protezione. L’Unscrear non ha un ruolo diretto nelle situazioni di emergenza ma solo dopo che l’evento si è verificato, per rilevare i dati e valutare tutte le informazioni rilevanti sui livelli di radiazioni e i suoi effetti. La segreteria dell’Unscear fa parte dell’Unep, il Programma per l’ambiente delle Nazioni Unite, e in quanto tale è membro del Comitato Interagenzie sulle Emergenze Radiologiche e Nucleari, a cui partecipano le maggiori organizzazioni del settore come l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Iaea), l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Organizzazione Internazionale Meteorologica per lo studio del tempo, il clima e le acque, delle Nazioni Unite, la Fao e il Gruppo Unep/Ocha per l’ambiente e le questioni umanitarie.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;http://www.ilfattoquotidiano.it&lt;/p&gt;
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<title>Sosteniamo Pisapia e De Magistris</title>
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<updated>2011-05-25T19:02:36+02:00</updated>
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<summary> Sosteniamo Pisapia e De Magistris per dire no al governo delle centrali...</summary>
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&lt;p&gt;Sosteniamo Pisapia e De Magistris per dire no al governo delle centrali nucleari,inceneritori,e tanto altro&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Guardiamo al futuro: energia pulita, efficienza elettrica,riciclaggio&lt;/p&gt;
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<title>23 e 24 maggio presidio permanente a Montecitorio</title>
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<updated>2011-05-20T21:50:00+02:00</updated>
<published>2011-05-20T21:50:00+02:00</published>
<summary> Un presidio permanente davanti a Montecitorio a difesa della democrazia, del...</summary>
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&lt;p&gt;Un presidio permanente davanti a Montecitorio a difesa della democrazia, del diritto al voto e all’informazione. É l’iniziativa lanciata unitariamente dai Comitati referendari “Vota Sì per Fermare il Nucleare” e “2 sì per l’Acqua Bene Comune” per le giornate di lunedì 23 e martedì maggio, parallelamente al voto previsto alla Camera per il decreto Omnibus. “Una norma che prende in giro gli italiani con un finto addio al programma atomico e punta a cancellare il quesito sul nucleare sottraendo ai cittadini &amp;nbsp;il diritto a scegliere sul &amp;nbsp;loro futuro”. Allo stesso modo “il governo sta tentando di depotenziare i referendum sull’acqua, proponendo la creazione di fantomatiche autorità garanti”.&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;p&gt;La mobilitazione vuole altresì richiamare l’attenzione sulla necessità di garantire il diritto ad una corretta ed adeguata informazione rispetto alla scadenza referendaria. I due comitati denunciano, infatti, la censura che ha colpito i referendum e il silenzio quasi assoluto della tv pubblica, e chiedono sia data ampia visibilità all’appuntamento elettorale del 12 e 13 giugno affinché risulti garantito a tutti i cittadini il diritto al voto libero e informato.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;p&gt;I Comitati referendari rivolgono infine pubblicamente un appello al mondo dello spettacolo, della cultura e della scienza affinché intervengano al presidio del 23 e 24 maggio portando il loro contributo alla causa referendaria. A loro va la richiesta, data l’emergenza democratica sui referendum, di trasferire il loro impegno dalla stampa alla piazza.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.fermiamoilnucleare.it/sito/wp-content/uploads/2011/05/APPELLO-DEF-corretto.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Scarica l’appello e il programma&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Alle ore 15.30 di lunedì 23 si terrà un incontro con la stampa in piazza Montecitorio.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Saranno presenti anche il Movimento Difesa del Cittadino e &amp;nbsp;l’avvocato Gianluca Pellegrino. (&lt;a href=&quot;http://www.mdc-civitavecchia.org/2011/05/20/nucleare-chiederemo-alla-cassazione-la-conferma-del-referendum/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Leggi il comunicato&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;fonte http://www.fermiamoilnucleare.i&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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<title>Bene il richiamo dell’Agcom. Silenzio Rai inaccettabile</title>
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<updated>2011-05-20T21:51:54+02:00</updated>
<published>2011-05-19T21:50:00+02:00</published>
<summary> “Finalmente: sono settimane che denunciamo il silenzio strumentale calato...</summary>
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&lt;p&gt;“Finalmente: sono settimane che denunciamo il silenzio strumentale calato sui referendum. Il diritto degli italiani all’informazione su questo essenziale strumento di democrazia è stato calpestato a sufficienza. Speriamo che il richiamo dell’Agcom cambi questa situazione intollerabile”. Lo afferma, commentando il documento della Commissione Servizi e Prodotti dell’Authority, il Comitato ‘Vota sì per fermare il nucleare’. “Proprio oggi – spiegano le oltre 80 associazioni impegnate per il ‘sì’ al referendum sul nucleare – abbiamo indirizzato una lettera al presidente e al direttore generale della Rai per denunciare la perdurante assenza del referendum dai programmi della tv pubblica. Una censura su cui l’Agcom ci dà ragione”. Ora, prosegue il Comitato, “la Rai non ha davvero più scuse: provveda a recuperare il tempo perduto e garantisca ai cittadini una informazione adeguata ad un servizio pubblico”.&lt;/p&gt;
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<title>Brammo : moto elettriche al 100%</title>
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<updated>2011-01-06T15:45:31+01:00</updated>
<published>2011-01-06T15:45:31+01:00</published>
<summary>    Moto elettrica con una grande  autonomia di marcia e prestazioni :...</summary>
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&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://ambienteenergiapulita.myblog.it/media/02/01/1234447788.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://ambienteenergiapulita.myblog.it/media/02/01/268235324.jpg&quot; id=&quot;media-1464658&quot; alt=&quot;Moto_elettrica_Brammo-Empulse_1.jpg&quot; style=&quot;border-width: 0; float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; name=&quot;media-1464658&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Moto elettrica con una grande &lt;strong&gt;autonomia di marcia e prestazioni&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;Brammo&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Empulse&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;la Empulse riesce ad andare anche forte, &lt;strong&gt;superando i 160 km/h&lt;/strong&gt; alimentata dalle batterie da 10kWh che sprigionano una potenza di &lt;strong&gt;55 CV&lt;/strong&gt; e una coppia di &lt;strong&gt;58 Nm&lt;/strong&gt; e a un peso di &lt;strong&gt;176 kg&lt;/strong&gt; che è abbastanza ridotto. La Empulse sarà in vendita dal'estate 2011 al prezzo di partenza di circa &lt;strong&gt;€7.715&lt;/strong&gt; per la versione 6.0.&lt;/p&gt;
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<title>RISPARMIARE ACQUA</title>
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<updated>2011-01-06T11:12:47+01:00</updated>
<published>2011-01-06T11:12:47+01:00</published>
<summary> L'acqua potabile è un bene fondamentale per la vita ma anche scarsa in molte...</summary>
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&lt;p&gt;L'acqua potabile è un bene fondamentale per la vita ma anche scarsa in molte parti del mondo. Impariamo a rispettarla ed a risparmiarla. Da un lato economico, sprecare acqua è anche un costo da sostenere. Pertanto laddove non arriva la morale speriamo almeno arrivi la logica del portafoglio. Vediamo come ridurre gli sprechi di acqua quotidiani:&lt;/p&gt; &lt;ul&gt; &lt;li style=&quot;list-style: none&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt; &lt;li&gt;L'uso dei &lt;b&gt;miscelatori d'aria&lt;/b&gt; nei rubinetti e nelle docce riduce il consumo d'acqua senza modificare le proprie abitudini. Si tratta di una piccola aggiunta al proprio rubinetto in grado di miscelare l'acqua in uscita con l'aria. Chi usa il getto d'acqua non percepisce alcuna differenza ma il consumo complessivo d'acqua è inferiore. Si arriva a risparmiare quasi la metà dell'acqua utilizzata. &lt;a title=&quot;miscelatore aria&quot; href=&quot;http://www.ecobazar.it/news/doccia-con-miscelatore-aria.php&quot;&gt;Esempio doccia con miscelatore d'aria.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt; &lt;li&gt;Lo &lt;b&gt;sciacquone del water&lt;/b&gt; consuma ad ogni getto circa 10 litri d'acqua. Non è però necessario utilizzare sempre questo getto. Per ridurlo è sufficiente porre nella cassetta una bottiglia di plastica da un litro piena d'acqua, priva di etichetta ed ermeticamente chiusa con il tappo, oppure far installare un sistema con doppio pulsante di scarico o regolare il galleggiante dello sciacquone compatibilmente ad una capacità minore di acqua.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt; &lt;li&gt;&lt;b&gt;L'acqua piovana può essere raccolta e incanalata&lt;/b&gt; dalla grondaia verso il proprio giardino o in cisterne di raccolta per consentire un utilizzo successivo. L'acqua piovana è gratuita, usarla con razionalità equivale a risparmiare l'acqua degli acquedotti e molti euro sulla bolletta.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt; &lt;li&gt;&lt;b&gt;Le piante del terrazzo&lt;/b&gt; possono essere annaffiate anche tramite l'acqua già utilizzata per lavare la frutta e la verdura. E' sufficiente raccoglierla l'acqua in una bacinella nel lavabo ed utilizzarla dopo aver sciacquato la verdura.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt; &lt;li&gt;Quando si nota una &lt;b&gt;fontanella pubblica&lt;/b&gt; sgorgare continuamente acqua potabile inutilmente è consigliabile chiedere al proprio Comune di far inserire una manopola per aprire e chiudere il getto a richiesta. Nel caso di fontane pubbliche con acqua non potabile e solo per fini estetici, verificate che la fontana usi il &lt;b&gt;sistema a ricircolo&lt;/b&gt;, ossia utilizzi sempre la stessa acqua.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt; &lt;li&gt;&lt;b&gt;Fate periodici controlli sullo stato dell'impianto idrico di casa&lt;/b&gt;. E' sufficiente controllare il contatore dell'acqua nel momento in cui tutti i rubinetti sono chiusi. Se continua a girare è probabile che ci sia una perdita nell'impianto. Chiamate un idraulico prima che la perdita peggiori o danneggi le proprietà dei vostri vicini.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt; &lt;li&gt;&lt;b&gt;Preferire la doccia al bagno.&lt;/b&gt; Per riempire una vasca sono necessari 100 litri d'acqua mentre per una doccia il consumo d'acqua è pari circa alla metà.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt; &lt;li&gt;&lt;b&gt;Lavarsi i denti in modo ecologico.&lt;/b&gt; Un gesto quotidiano come lavarsi i denti può comportare enormi sprechi d'acqua nel lungo periodo a causa della pessima e inutile abitudine di lasciare sempre il getto dell'acqua aperto. E' sufficiente utilizzare il getto d'acqua soltanto due volte: (1)inizialmente sullo spazzolino e (2) successivamente per risciacquare lo spazzolino. Nell'atto di lavarsi i denti, almeno 2 minuti per una buona pulizia, è inutile lasciare il rubinetto aperto. Inoltre per risciaquare i denti utilizzate un bicchiere, è più comodo e consente un minore spreco d'acqua. In ogni caso, per una migliore pulizia dei denti è sempre consigliato risciacquare la bocca usando lo stesso spazzolino imbevuto d'acqua per rimuovere il dentifricio dai denti prima di provvedere al risciacquo finale della bocca con un bicchiere.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt; &lt;li&gt;&lt;b&gt;La rasatura ecologica.&lt;/b&gt; Evitare di lasciare il rubinetto aperto per pulire il rasoio e mentre ci si rade. Chiudete il tappo del lavabo e riempitelo d'acqua fino alla metà per utilizzarla nel risciacquo del rasoio di volta in volta. Si tratta semplicemente di modificare un'abitudine, per il resto nulla cambia alla qualità della rasatura e tantomeno al tempo necessario per radersi.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt; &lt;li&gt;&lt;b&gt;Per lavare le stoviglie&lt;/b&gt; è consigliabile utilizzare una vaschetta dove porre le stoviglie per insaponarle e utilizzare un debole getto d'acqua soltanto alla fine per risciacquarle.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt; &lt;li&gt;&lt;b&gt;Per lavarsi le mani&lt;/b&gt; è inutile tenere sempre aperto il getto d'acqua. Per una buona pulizia è soprattutto necessaria una buona perizia nell'insaponarsi le mani. Aprite il rubinetto una prima volta per bagnare le mani e il sapone, poi richiuderlo. Dopo aver insaponato le mani, per 1-2 minuti, riaprite il getto d'acqua solo per risciacquarle. Il risparmio d'acqua è assicurato, si tratta solo di modificare qualche piccola abitudine.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt; &lt;li&gt;&lt;strong&gt;Chiudere il rubinetto mentre ci si insapona.&lt;/strong&gt; si può risparmiare acqua anche chiudendo il rubinetto mentre ci si massaggia la cute durante lo shampoo e durante il tempo che serve per il balsamo (uno o due minuti). Sono parecchi litri d'acqua se si pensa alla pressione del rubinetto della vasca, e non cambia assolutamente nulla. (suggerimento proposto da Mchiara)&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt; &lt;p&gt;Fonte http://www.ecoage.it&lt;/p&gt;
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